Il discorso di accoglienza del parroco...

Eccellenza reverendissima,

lei è il successore degli Apostoli:

benvenuto nella nostra comunità parrocchiale!

Come lei sa, la nostra parrocchia è simile ad una grande casa con tre stanze. E la sua visita parte da qui, da questa prima stanza, la chiesa S. Barbara patrona della comunità di Torello, chiesa riaperta al culto e ritornata alla sua bellezza solo 5 anni fa grazie alla generosità di questo popolo.

Insieme al popolo di torello sono qui ad accoglierla i bambini di tutta la parrocchia, diciamo così … di tutta la casa!

Sono loro a darle il benvenuto a nome dell’intera comunità parrocchiale: è un benvenuto dunque simpatico, allegro, forse irrituale, ma gioioso ed ingenuo.

Essi rappresentano il nostro futuro, ed oggi sono come un foglio bianco su cui può scrivere il buon Dio. E come Gesù stesso disse: “lasciate che i bambini vengano a me” così oggi loro vengono da Lei, che è il successore degli apostoli: sentiranno il Suo saluto, Le rivolgeranno alcune domande e poi pregheranno per Lei, per sostenerla nel delicato compito affidatole dal Signore.

Dall'articolo apparso sul numero 25 del gionalino Parrocchiale "IL FARO"

Noi fedeli della chiesa di Santa Barbara il giorno 14 Settembre 2011 abbiamo vissuto una giornata emozionante ricevendo la visita del nuovo Vescovo sua Eccellenza “Luigi Moretti” nominato da poco pastore della diocesi di Salerno – Campagna. Ci siamo sentiti fieri che sua eccellenza abbia accolto l’invito del nostro parroco Don Francesco per farsi conoscere dalla nostra piccola comunità. Come sempre tutta la popolazione si è movimentata. La Prima Accoglienza è stata fatta dai bambini che disposti sulle due file lungo le scale gli hanno fatto festa tendo in mano dei palloncini colorati, applaudendolo e cantando. Tutta la comunità lo attendeva davanti alla chiesa di Santa Barbara emozionati e ognuno a passare di Sua Eccellenza cercava di toccarlo e di baciargli la mano. Non tutti sono stati fortunati. Entrato in chiesa i bambini hanno continuato a cantare, canti di gioia e di festa, mentre Sua Eccellenza in silenzio si è inginocchiato e ha pregato Nostro Signore. Dopo questo momento di raccoglimento Sua Eccellenza si è seduto davanti all’altare e circondato dai bambini ammirati, perché per la prima volta vedono da vicino l’Arcivescovo di cui avevano tanto sentito parlare, sia in casa che dalle catechiste. Ciò che di lui non ammiravano era la sua vestizione molto più elegante di quella di Don Francesco. Dopo un attimo di esitazione i bambini hanno subito preso confidenza e gli hanno rivolto delle domande senza vergognarsi.  Alcune di esse molto ingenue, altre più precise come: “Don Francesco può diventare Vescovo?” “ Perché Lei Porta questo strano cappello?, hanno portato a sorridere e penso a ricordare la propria fanciullezza e la propria ingenuità sia all’arcivescovo sia Don Francesco. Ciò che più ha colpito i bambini è stata la semplicità e la spontaneità di come l’Arcivescovo gli ha risposto e si sono sentiti orgogliosi quando l’Arcivescovo li ha invitati a partecipare all’ordinazione di nuovi sacerdoti. Dopo aver esaurito tutte le domande i bambini seguiti da tutta la comunità  hanno letto una preghiera di ringraziamento. L’Arcivescovo dopo aver visitato la canonica è uscito e accompagnato dagli applausi e dal volo dei palloncini ha lasciato la chiesa di Santa Barbara benedicendo tutti e ha proseguito per la Chiesa di Santa Maria a Favore dove altre manifestazioni di benvenuto lo aspettavano.                                                                                                          

 Gerardina GALLUZZO