Home   /  santa maria a favore

CHIESA SANTA MARIA A FAVORE

                                        

Le prime notizie della chiesa si hanno dalla relazione delle decime pontificie del 1309 dove si apprende che nella chiesa di “ S. Maria Fabalis “ il rettore Nicola de Agnellano gode i tre quarti del beneficio e l’altro, Meffeo de Marsa, del quarto restante. Nel 1338 la chiesa di S. Maria  ad fabaria de San Georgio  è concessa  in beneficio ad un solo titolare , Pietro Bissinardi da Capua . Nella visita pastorale dell’8 settembre 1511 la chiesa ha il fonte battesimale, gli oli santi ed il Santissimo . Nella visita pastorale del 1564 la cappellania e la rettoria sono distinte . Rettore è il cantore della chiesa maggiore di Salerno .  La parrocchia ha una rendita di 40 ducati, di cui metà spetta al rettore . Il parroco è don Gregorio de Iennaco , colpito da scomunica, chiede all’Arcivescovo l’assoluzione. La richiesta viene esaudita. La chiesa ha bisogno di riparazione al tetto ed è priva di arredi per le celebrazioni feriali. Nello stesso anno alla chiesa di S. Maria a Favore viene annessa quella di Sofia di Piazza del Galdo. Nella visita del 1594 cappellano e Rettore risultano sempre distinti. Nella chiesa manca la pisside per la comunione degli infermi e l’ostensorio. Il visitatore prescrive di provvedere entro sei mesi a spese del rettore e dei fedeli . In “ cornu Epistole” vi è l’immagine della b. Vergine Maria, molto venerata. Il visitatore stabilisce di ampliare l’altare maggiore e di costruire lo sgabello per la lampada la quale deve rimanere accesa in tutte le festività . Manca il registro dei cresimati . Nel 1608 la rendita è di 60 ducati da dividere in parti uguali tra cappellano e rettore . Il parroco abita nella casa parrocchiale di Piazza del Galdo, sede della grancia di S. Pietro. Per il servizio vi è un diacono ascritto per le funzioni della chiesa , un chierico per le feste che si svolgono nella parrocchia e altri 2 chierici destinati ,con decreto arcivescovile , al servizio della parrocchia. Nell’inventario della chiesa, redatto durante la visita del 1606, sono riportati un terreno nel luogo detto “S. Ornato” e un altro nel luogo detto “Barazano”  nel casale di Campomanfoli. Dalla visita dell’ 8 settembre 1625 risulta che il parroco segue le anime con piena vita pastorale, come pure quelle della chiesa di S. Pietro di piazza del Galdo. La rettoria, già del canonico cantore della Cattedrale, in seguito a sentenza, è unita alla parrocchia. La rendita ammonta a 100 ducati ai quali vanno aggiunti i proventi delle decime e quelli del diritto di sepoltura ,che è in ragione di 11 carlini per i morti di età superiore ai 7 anni, di un carlino per quelli di età inferiore. Nella platea di Pastore S. Maria a Favore è tra le parrocchie della terra di San Giorgio. Nel 1986 la parrocchia è stata accorpata alla parrocchia S. Barbara della vicina frazione Torello e a quella di S. Maria di Costantinopoli, delle vicine frazioni Aiello e Campomanfoli, diventanto così una sola realtà parrocchiale, benchè costituita da tre chiese principali.

 

Le Altre Parrocchie del comune di Castel San Giorgio (SA), 

 

Per offrirti il miglior servizio possibile, questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego in conformità alla Cookie Policy.